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Che cos'è un SEO? Google consiglia di affidarsi alle aziende che offrono servizi per rendere il sito conforme alle indicazioni di Google?
SEO è l'acronimo di "Search Engine Optimizer", ovvero ottimizzatore per motori di ricerca. Molti SEO, agenzie e consulenti forniscono servizi utili per i proprietari dei siti web, che vanno dalla redazione a consigli sull'architettura del sito, all'ausilio per l'individuazione di directory pertinenti a cui segnalare il sito. Tuttavia, alcuni SEO disonesti hanno messo in cattiva luce l'intera categoria con le loro iniziative di marketing eccessivamente aggressive e i tentativi di manipolare in modo scorretto i risultati dei motori di ricerca.
Google non ha nulla a che fare con i SEO e non fa nessuna raccomandazione, ma fornisce alcuni consigli che consentono di distinguere tra i SEO in grado di migliorare il sito e quelli che potrebbero solo aumentare le probabilità di escluderlo del tutto dai risultati dei motori di ricerca.
- Diffida dei SEO, delle agenzie e dei consulenti web che inviano email indesiderate.
Incredibilmente anche noi riceviamo email di spam:
"Gent. google.it,
Da un attento esame del vostro sito web è emerso che non siete presenti tra la maggior parte dei principali motori di ricerca e directory..."Riserva alle email indesiderate riguardanti i motori di ricerca lo stesso scetticismo che dimostri verso le email che pubblicizzano pillole in grado di "far bruciare i grassi durante la notte" o le richieste di aiuto per il trasferimento di fondi di dittatori destituiti.
- Nessuno può garantire il raggiungimento del posizionamento più alto su Google.
Non fidarti dei SEO che pretendono di garantire ottimi posizionamenti, vantano un "rapporto speciale" con Google o pubblicizzano l'"inclusione prioritaria" su Google. Google non ammette inclusioni prioritarie. L'unico modo per segnalare direttamente un sito a Google è tramite la pagina Aggiungere URL oppure tramite gli Strumenti per i webmaster, a cui puoi accedere autonomamente e gratuitamente.
- Sii prudente quando le aziende hanno un atteggiamento reticente e non spiegano apertamente il proprio intento.
Chiedi spiegazioni quando qualcosa non ti è chiaro. Se un SEO crea contenuti ingannevoli o fuorvianti per conto tuo, come pagine di rimando o domini "usa e getta", il sito potrebbe essere rimosso dall'indice di Google. In definitiva, sei responsabile delle azioni delle aziende di cui ti servi; è opportuno sapere quindi come intendono migliorare il tuo sito.
- Non devi mai essere costretto a inserire un link al sito del SEO.
Diffida dei SEO che vantano l'efficacia dei link "gratuiti per tutti", che applicano strategie per aumentare la visibilità dei link o propongono l'invio del sito a migliaia di motori di ricerca. In genere, si tratta di operazioni inutili che non influiscono sul posizionamento tra i risultati dei principali motori di ricerca, almeno non in termini vantaggiosi per te.
- Alcuni SEO potrebbero cercare di venderti la possibilità di digitare le parole chiave direttamente nella barra degli indirizzi dei browser.
La maggior parte di queste soluzioni comporta l'installazione di software particolari da parte degli utenti, ma gli utenti raramente lo fanno. Valuta queste proposte con molta cautela e non dare troppo credito al numero dichiarato di utenti che avrebbero scaricato le applicazioni necessarie.
- Scegli con giudizio.
Mentre valuti la proposta di un SEO, è opportuno eseguire ricerche sul suo conto nel settore. Ovviamente Google rappresenta un ottimo strumento per questo tipo di ricerca. Potresti inoltre consultare alcuni articoli che mettono in guardia sul comportamento dei SEO, come quello riguardante un SEO particolarmente aggressivo consultabile alla pagina: http://seattletimes.nwsource.com/html/businesstechnology/2002002970_nwbizbriefs12.html. Google non esprime giudizi specifici, ma si è imbattuta in sedicenti aziende SEO che praticavano strategie commerciali evidentemente inaccettabili. Stai in guardia.
- Controlla in che modo viene investito il tuo denaro.
Mentre Google non accetta denaro per migliorare la posizione di un sito nei risultati di ricerca, diversi altri motori di ricerca combinano risultati basati sul costo per clic ad altri basati sul costo per inclusione nei normali risultati di ricerca sul Web. Alcuni SEO promettono posizionamenti migliori nei motori di ricerca, ma in realtà fanno riferimento alla sezione pubblicitaria e non ai risultati di ricerca. Alcuni SEO cambiano persino gli importi delle offerte in tempo reale per creare l'illusione di riuscire a controllare altri motori di ricerca e poter conquistare lo spazio scelto. Questo tipo di frode non funziona con Google, in quanto la nostra pubblicità è chiaramente indicata e separata dai risultati di ricerca; tuttavia, richiedi al SEO che stai valutando quali tariffe intende applicare per l'inclusione permanente e quali per la pubblicità temporanea.
- Contatta diversi SEO e chiedi loro se consiglierebbero l'azienda a cui intendi affidarti.
Le referenze sono un buon punto di partenza, ma non sono esaustive. Domanda all'azienda da quanto tempo opera nel settore e quanti dipendenti ha assunto a tempo pieno. Se subisci delle pressioni e non ti senti a tuo agio, segui il tuo istinto e vai sul sicuro: rimanda la decisione finché non avrai trovato un'azienda di cui fidarti. Chiedi all'azienda SEO se segnala a Google tutti gli abusi di spam rilevati utilizzando l'apposito modulo di reclamo contro lo spamming disponibile all'indirizzo http://www.google.com/contact/spamreport.html. Le aziende SEO oneste segnalano i siti ingannevoli che vìolano le norme anti-spam di Google.
- Accertati di essere tutelato da specifiche clausole legali.
Non avere timore di richiedere un rimborso se le prestazioni del SEO non sono soddisfacenti. Assicurati di sottoscrivere un contratto scritto che indichi le tariffe. Il contratto deve specificare inoltre che il SEO si attenga alle norme di inclusione dei siti stabilite da ciascun motore di ricerca.
Quali sono i più frequenti stratagemmi illeciti che vengono applicati ai siti?
Una delle frodi più comuni è la creazione di domini "ombra" che inviano gli utenti a un sito mediante reindirizzamenti ingannevoli. Tali domini ombra sono spesso di proprietà dello stesso SEO che dichiara di lavorare per conto di un cliente. Tuttavia, se il rapporto di collaborazione risultasse deteriorato, il SEO potrebbe puntare il dominio a un sito diverso o persino al sito di un concorrente. Se ciò accadesse, il cliente avrebbe pagato per lo sviluppo di un sito concorrente posseduto interamente dal SEO.
Un altro stratagemma illecito consiste nel collocare pagine di rimando contenenti molte parole chiave in un punto del sito del cliente. Il SEO garantisce che in tal modo la pagina risulterà più pertinente per un numero maggiore di ricerche. Questo è intrinsecamente falso, dal momento che singole pagine sono raramente pertinenti per una vasta gamma di parole chiave. Tuttavia, l'aspetto più insidioso è che tali pagine di rimando spesso contengono anche collegamenti nascosti ad altri clienti del SEO. Tali pagine di rimando riducono la popolarità dei link del sito, che risulta invece aumentata per il SEO e altri suoi clienti, tra cui siti che trattano contenuti offensivi o illegali.
Quali sono gli altri segnali di allarme?
Se hai a che fare con un SEO "truffaldino", vi sono alcuni possibili segnali di allarme rilevabili. Quello che proponiamo non è certo un elenco completo; pertanto, in caso di dubbio, fidati del tuo istinto. Sentiti libero di rifiutare se il SEO:
- è proprietario di domini ombra
- inserisce link ad altri suoi clienti su pagine di rimando
- offre la vendita di parole chiave nella barra degli indirizzi
- non fa distinzione tra risultati di ricerca effettivi e annunci visualizzati nei risultati di ricerca
- garantisce una posizione nei risultati, ma solo in corrispondenza di frasi lunghe e incomprensibili composte da numerose parole chiave che otterresti comunque
- opera con più alias o informazioni WHOIS falsificate
- ottiene traffico da motori di ricerca "falsi", spyware o "scumware"
- altri suoi domini sono stati rimossi dall'indice di Google oppure non è presente nell'indice di Google
Se ritieni di essere stato ingannato in qualche modo da un SEO, puoi denunciarlo.
La FTC (Federal Trade Commission) gestisce i reclami sui comportamenti commerciali ingannevoli o disonesti. Per inoltrare un reclamo, accedi alla pagina http://www.ftc.gov/ e fai clic su "Inoltra un reclamo online. Chiama il numero 1-877-FTC-HELP oppure scrivi a:
Federal Trade Commission
CRC-240
Washington, D.C. 20580
Se il reclamo è relativo a un'azienda di un altro Paese, accedi alla pagina http://www.econsumer.gov/.
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